
30 giugno … la vita per come viene
- 30 giu
- Tempo di lettura: 3 min
“La vita non ci chiede di controllarla. Ci chiede il coraggio di viverla.”
È qualche settimana che non scrivo.
Non perché non avessi nulla da dire.
Anzi.
La vita, in questi giorni, ha parlato così forte che ho sentito il bisogno di tacere.
Di ascoltare.
Di attraversare.
Ci sono stati giorni in cui la terra ha tremato sotto i miei piedi.
Giorni in cui avrei voluto fermare il tempo.
Giorni in cui la paura è arrivata senza chiedere permesso, ricordandomi quanto poco controllo abbiamo su ciò che accade.
Per un istante ho cercato di trattenermi.
Di trovare una spiegazione.
Di immaginare un finale diverso.
Poi ho respirato.
E, nel silenzio, ho compreso qualcosa che non avevo mai sentito con tanta chiarezza…
Forse la vita non mi stava chiedendo di essere più forte.
Mi stava chiedendo di essere più presente.
Passiamo gran parte della nostra esistenza cercando di proteggerci.
Dalla sofferenza.
Dalle delusioni.
Dalle perdite.
Dall’incertezza.
E senza rendercene conto iniziamo a opporre resistenza a tutto ciò che non avevamo programmato.
Resistenza alla paura.
Resistenza al cambiamento.
Resistenza persino alla vita.
Per molto tempo ho creduto che accettare significasse arrendersi.
Oggi sento che è esattamente il contrario.
Accettare significa smettere di sprecare energie nel combattere ciò che è già accaduto.
Significa conservare quella stessa energia per attraversarlo.
Con presenza.
Con dolcezza.
Con fiducia.
In queste settimane mi sono accorta di una cosa.
Ogni volta che oppongo resistenza…
è la paura a guidare i miei passi.
La paura di perdere.
La paura di soffrire.
La paura di cambiare.
La paura di lasciare andare.
E più ascolto quella paura, più mi allontano da me stessa.
Poi succede qualcosa.
Mi fermo.
Respiro.
Ascolto il mio corpo.
Ascolto il mio cuore.
E improvvisamente, sotto tutto quel rumore…
ritrovo una voce.
La mia.
Una voce che non urla.
Non pretende.
Non convince.
Semplicemente sa.
Sa ciò che mi fa stare bene.
Sa dove mi sento viva.
Sa quando è arrivato il momento di lasciare andare ciò che non mi appartiene più.
Ho sempre pensato che il coraggio fosse fare grandi cose.
Oggi credo che il coraggio abbia un volto molto più semplice.
È scegliere di restare aperti.
Continuare a credere nell’amore anche quando la paura vorrebbe chiuderci.
Continuare a vedere la luce anche quando tutto sembra buio.
Continuare a sognare anche quando il futuro è incerto.
Continuare a fidarsi della vita.
Per come viene.
Negli ultimi mesi ho scritto di sincronicità.
Di tornare a casa.
Del corpo che parla.
Di sogni.
Di meraviglia.
Di vulnerabilità.
Oggi mi accorgo che tutte quelle parole stavano cercando di portarmi nello stesso luogo.
Qui.
Dentro di me.
Ogni esperienza, anche quella più dolorosa, mi ha riportata un passo più vicina alla mia essenza.
E forse è proprio questo il senso del viaggio.
Non diventare qualcun altro.
Ricordare chi siamo.
E allora oggi scelgo questo.
Scelgo di non opporre più resistenza.
Scelgo di lasciare che la vita mi sorprenda.
Scelgo di non dare più forza alla paura.
Perché ogni volta che smetto di nutrirla…
succede qualcosa di meraviglioso.
La mia voce trova spazio.
Il mio cuore si apre.
E dentro di me esplode un Amore che non arriva da fuori.
Era sempre stato lì.
Aspettava soltanto che gli concedessi la libertà di esistere.
Forse vivere è proprio questo.
Prendere la vita per come viene.
Con il cuore aperto.
Con fiducia.
Con gratitudine.
E con la certezza che, anche quando non riusciamo a vedere tutta la strada, l’Amore conosce già la direzione.
Oggi riconosco che la vita non mi chiede di controllare ogni passo, ma di viverlo con presenza.
Oggi mi lascio incontrare da tutto ciò che non avevo previsto e che, proprio per questo, può trasformarmi.
Oggi accolgo la vita. Così com’è.
La vita non va controllata.
Va amata.
Con tutta la sua luce.
Con tutte le sue ombre.
Con tutto ciò che arriva.
Per come viene. 🤍🌿🌸
Isabel





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