
2 novembre… Questo è il capitolo
Una volta sognavi esattamente la vita che stai vivendo adesso.
Stamattina mi sono svegliata con un pensiero.
Forse sono arrivata a quel momento della vita in cui un libro si chiude, lentamente, per lasciare spazio a un altro.
Non perché tutto sia finito.
Non perché abbia finalmente trovato tutte le risposte.
E nemmeno perché ogni cosa sia esattamente come vorrei.
Ma perché, per la prima volta dopo tanto tempo, sento il desiderio di fermarmi, guardarmi intorno e riconoscere tutto ciò che è stato.
Tutto ciò che ho attraversato.
Tutto ciò che ho costruito.
Tutto ciò che, senza nemmeno accorgermene, sono diventata.
Questo è il capitolo
in cui comincio a vedere fiorire ciò per cui ho lavorato tanto, anche quando non sapevo se ne sarebbe mai valsa la pena.
È il capitolo in cui mi guardo indietro, osservo la vita che ho creato e mi sorprendo a pensare:
Ricordo quando tutto questo era esattamente ciò che desideravo.
Ricordo i sogni che sembravano troppo grandi.
Le promesse sussurrate a me stessa.
Le notti in cui mi domandavo se stessi facendo la cosa giusta.
I giorni in cui avrei voluto arrendermi, quelli in cui continuare richiedeva più coraggio di quanto pensassi di avere.
Eppure ho continuato.
A volte con determinazione.
Altre volte soltanto con un piccolo passo.
Qualche volta persino senza sapere dove stessi andando.
Ma ho continuato.
Questo è il capitolo
in cui quelle piccole promesse iniziano a mantenersi.
In cui i sacrifici, le rinunce, gli errori, le attese e tutte le volte in cui ho dovuto ricominciare trovano finalmente un significato.
Non necessariamente quello che avevo immaginato.
Forse qualcosa di diverso.
Forse qualcosa di ancora più prezioso.
Perché lungo la strada ho imparato che non tutto ciò che perdi è una sconfitta e non tutto ciò che non arriva è un’occasione mancata.
A volte la vita ti sta semplicemente accompagnando verso qualcosa che ancora non riesci a vedere.
Questo è il capitolo
in cui posso finalmente dirmi:
Sono felice di non aver mollato.
Anche quando sembrava impossibile.
Anche quando nessuno vedeva la fatica.
Anche quando ero l’unica a sapere quanto mi costasse continuare a credere.
E forse, soprattutto, questo è il capitolo
in cui imparo a rallentare.
A non rincorrere continuamente qualcosa.
A non spostare sempre un po’ più avanti il momento in cui potrò sentirmi felice.
Perché per tanto tempo ho pensato che la felicità fosse qualcosa da raggiungere.
Un luogo.
Una persona.
Un risultato.
Una certezza.
E invece oggi mi domando se non sia anche questo.
Il silenzio del mattino.
Il respiro che torna lento.
La luce che entra dalla finestra.
Le persone che amo.
Una casa che racconta la mia storia.
La libertà di scegliere.
La possibilità di essere me stessa, anche nelle mie contraddizioni.
Le cose semplici che un tempo desideravo così intensamente e che oggi fanno parte della mia quotidianità.
Questo è il capitolo
in cui smetto, almeno per un momento, di chiedermi cosa mi manca e comincio a riconoscere tutto ciò che c’è.
Senza rinunciare ai sogni.
Senza smettere di desiderare.
Senza convincermi di essere arrivata.
Perché so che ci saranno ancora giorni difficili.
Ci saranno nuove paure, altre salite, domande senza risposta.
Ci saranno persone che arriveranno e altre che sceglieranno strade diverse dalla mia.
Ma oggi so anche qualcosa che un tempo non sapevo.
So che posso attraversare tutto questo senza perdere me stessa.
So che posso amare senza avere la certezza di essere amata nello stesso modo.
Che posso desiderare senza pretendere.
Che posso lasciare andare senza cancellare ciò che è stato.
E che posso ricominciare, tutte le volte che sarà necessario.
Questo è il capitolo
in cui, guardando la donna che sono diventata, sento una tenerezza immensa.
Per quella che ero.
Per quella che ha avuto paura.
Per quella che ha pianto in silenzio.
Per quella che ha creduto, anche quando sarebbe stato più facile smettere.
Vorrei poterla abbracciare e dirle che ne è valsa la pena.
Non perché ogni sogno si sia realizzato.
Non perché ogni ferita sia guarita.
Ma perché, nonostante tutto, non ha mai smesso di cercare la bellezza.
E oggi quella bellezza riesco a riconoscerla.
Anche nelle cose imperfette.
Anche in quelle che non so ancora come andranno.
Anche in questo meraviglioso, fragile, imprevedibile presente.
Forse non sto davvero chiudendo un libro.
Forse sto soltanto imparando a leggere la mia storia con occhi diversi.
Con meno giudizio.
Con più gratitudine.
Con la consapevolezza che non devo aspettare il prossimo capitolo per innamorarmi della mia vita.
Perché una volta, tanto tempo fa, ho sognato di essere esattamente qui.
E mentre ero così occupata a cercare di diventare la persona che desideravo essere, quasi non mi sono accorta che, giorno dopo giorno, lo stavo già diventando.
Allora oggi faccio un respiro profondo.
Guardo tutto ciò che ho costruito, tutto ciò che ancora desidero, tutto ciò che non conosco.
E sorrido.
Perché sono orgogliosa della strada percorsa.
Ma soprattutto perché, nonostante tutto, sono ancora innamorata del viaggio.
E forse è proprio questa la parte più bella.
Non aver smesso di sognare, nemmeno quando alcuni sogni sono diventati realtà.
Ti mando tutto il mio Amore e spero tu possa sentirlo, ovunque tu sia.
Isabel




Commenti