
26 luglio … scegliere e trattenersi
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Forse stiamo diventando una società che si trattiene troppo.
Trattiene le parole.
Trattiene gli abbracci.
Trattiene i messaggi che avrebbe voglia di inviare.
Trattiene i baci.
Trattiene perfino la felicità, aspettando il momento giusto.
Ma il momento giusto… esiste davvero?
Non so quale sia la risposta.
So solo che alcune delle cose più belle che ho vissuto non sono nate da un calcolo.
Sono nate da un sentire.
Da quella voce silenziosa che diceva: vai!
“Prendimi la mano.
Scrivimi.
Vieni.
Facciamo un bagno nel lago, anche se è notte.”
Forse non tutto ciò che sentiamo va seguito.
Ma nemmeno tutto ciò che sentiamo va soffocato.
C’è una differenza sottile tra proteggere il proprio cuore… e impedirgli di vivere.
E forse la vera domanda non è se ci faremo male.
Quella possibilità esisterà sempre.
La vera domanda è:
quante meraviglie ci siamo persi, semplicemente perché abbiamo avuto paura di viverle?
Ed io scelgo di vivere così.
Scelgo di essere autentica.
Scelgo di ascoltare ciò che sento, senza lasciare che sia la paura a decidere al posto mio.
Scelgo di fidarmi del mio cuore, del mio corpo, delle sensazioni che mi attraversano.
Non perché ogni emozione debba essere seguita.
Ma perché non voglio arrivare un giorno a chiedermi quante meraviglie mi sono negata per timore di viverle.
Ci saranno errori, forse anche ferite.
… Ma ci saranno anche mani che si cercano, occhi che si riconoscono, baci inattesi, bagni nel lago sotto un cielo pieno di stelle…
E se dovrò scegliere tra una vita perfettamente al sicuro e una vita profondamente vissuta, continuerò a scegliere la seconda.
Perché, in fondo, per me vivere ha sempre significato questo:
esserci.
Con tutto il cuore.
Isabel





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