"Cosa farei se nessuno mi giudicasse?"
- 13 lug 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 2 dic 2025
Ti sei mai posto la domanda:
"Cosa farei se nessuno mi giudicasse?"
Ammetto che mi piace questa domanda…
Mi permette di liberarmi dalle paure che possono temporaneamente impedirmi di ricordare ciò che vorrei, di cui ho bisogno e persino ciò che mi piace.
È una domanda potente che può aprire nuove porte alla comprensione e alla scoperta di sé.
Ponendoci questa domanda, la nostra mente proietta la paura del giudizio verso l'esterno, rilasciando i sentimenti vincolanti, appiccicosi e bloccati che si accumulano quando la paura o il giudizio sono trattenuti. E così ci sentiamo sollevati e possiamo percepire più chiaramente i nostri desideri, le nostre passioni e i nostri impulsi.
Spesso ascoltiamo il giudizio degli altri e ancor più spesso arriviamo persino a giudicare noi stessi duramente.
Ma la verità è che la maggior parte dei giudizi che proviamo o che temiamo, non proviene da qualcosa o qualcuno esterno a noi… essa è generata all’interno di noi, da impronte passate. È difficile ritrovare l’origine di quel giudizio, perché può essere così lontano da diventare sfocato, un punto buio, cieco.
Vivere è come essere 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in un labirinto di specchi che spesso non vengono puliti e raramente ci mostrano in modo chiaro i nostri punti bui, passati, lontani… rendendo difficile cogliere e vedere che il giudizio che temiamo è generato dall’interno di noi.
Dobbiamo essere più gentili con noi stessi.
Il giudizio ci allontana sempre di più dal fare ciò che vogliamo veramente fare e dall'essere ciò che vogliamo veramente essere.
Quando rilasciamo la paura del giudizio e il bisogno di convalida, siamo liberi di essere noi stessi e perseguire le nostre passioni con gioia ed entusiasmo.
Porci questa domanda "Cosa farei se nessuno mi giudicasse?" proietta questi punti ciechi in avanti, forgiando un modo per aggirare i nostri auto-giudizi interni esponendoli temporaneamente all'esterno, giusto il tempo necessario per farci sentire ciò che vogliamo.
Mi sento di dirti:
segui quella sensazione, risciacqua e ripeti.
Siamo così condizionati a compiacere gli altri e seguire le norme sociali che dimentichiamo di ascoltare la nostra voce interiore.
Ma quando smettiamo di preoccuparci dei giudizi degli altri, compresi i nostri stessi giudizi, possiamo veramente ascoltare ciò che il nostro Cuore ci dice di fare, e seguire così quel percorso.
Le pratiche di consapevolezza e auto-consapevolezza possono aiutarci in questo viaggio alla scoperta di sé e alla scoperta dell'amor proprio.
Possiamo imparare ad osservare i nostri pensieri e sentimenti senza giudizio, permettendoci di coltivare un senso di compassione e accettazione verso noi stessi e gli altri.
Possiamo imparare a connetterci con il nostro Io interiore e trovare il coraggio di essere vulnerabili e autentici, vivendo una vita in linea con i nostri valori e scopi.
Quindi, ti invito a riflettere sulla domanda:
"Cosa farei se nessuno mi giudicasse, se IO non mi giudicassi?"
Consenti a te stesso di sognare in grande ed esplorare le tue passioni senza paura o esitazione.
Ricorda:
sei degno e meritevole di amore e accettazione, indipendentemente dai giudizi che ti vengono incontro.
Ti mando tutto il mio Amore e spero tu riesca a sentirlo.
Namaste
Isabel
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