
29 luglio … Sciogliere i nodi, riconoscere le occasioni
- 3 giorni fa
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Ci sono occasioni che arrivano senza annunciarsi.
Si presentano attraverso una telefonata inattesa, un incontro, una frase ascoltata quasi per caso, una porta che si apre proprio mentre pensavamo che tutto fosse fermo.
I segnali arrivano continuamente.
La vita ci parla in molti modi.
Eppure non sempre riusciamo ad ascoltarla.
A volte abbiamo gli occhi aperti, ma non vediamo.
Il cuore è presente, ma resta protetto dietro muri costruiti nel tempo.
Continuiamo a guardare la realtà attraverso lo stesso schema, seguendo sentieri conosciuti, forse perché ci fanno sentire al sicuro. Anche quando, in fondo, non ci appartengono più.
E così può accadere che qualcosa di meraviglioso sia già davanti a noi, ma noi non riusciamo ancora a riconoscerlo.
Non perché non sia destinato a noi.
Forse semplicemente perché non siamo ancora pronti a guardare oltre.
Mi sto accorgendo che cogliere un’occasione non significa soltanto avere coraggio.
Significa anche avere apertura.
Essere disponibili a considerare una possibilità diversa da quella che avevamo immaginato.
Lasciarsi sorprendere da una direzione nuova.
Avvicinarsi, almeno un poco, a ciò che la vita sembra volerci mostrare.
Non dobbiamo sapere subito dove ci condurrà.
A volte basta fare un passo.
Osservare.
Ascoltare ciò che accade dentro di noi.
Sentire se quella possibilità porta con sé energia, entusiasmo, un senso di espansione.
Forse è proprio così che riconosciamo ciò che ci appartiene: non perché sia privo di paura, ma perché, accanto alla paura, sentiamo qualcosa che ci chiama.
Eppure ci sono blocchi che ci trattengono.
Vecchi timori.
Convinzioni diventate nodi.
Paure che si sono avvolte intorno ai nostri desideri fino a renderli quasi immobili.
Per molto tempo ho pensato che quei nodi dovessero essere sciolti con forza.
Che servisse uno strappo.
Una decisione netta.
Un gesto capace di cambiare tutto in un istante.
Oggi credo che non sia sempre così.
Penso a un laccio annodato troppo stretto.
A un filo di lana che si è attorcigliato su se stesso.
Se tiriamo con forza, il nodo si stringe ancora di più.
Se invece lo prendiamo tra le mani con pazienza, se osserviamo ogni passaggio, se allentiamo lentamente una parte e poi un’altra, qualcosa comincia a cedere.
Forse anche noi abbiamo bisogno della stessa delicatezza.
Non di essere spinti.
Non di essere rimproverati per il tempo che impieghiamo.
Ma di essere accompagnati, prima di tutto da noi stessi.
Un nodo alla volta.
Una paura alla volta.
Un piccolo gesto alla volta.
Sciogliersi non significa cancellare ciò che abbiamo vissuto.
Significa smettere di permettere al passato di decidere tutto ciò che sarà possibile domani.
Significa tornare a respirare.
Riaprire gli occhi.
Lasciare che il cuore si affacci nuovamente sulla vita.
E quando questo accade, ci accorgiamo che le occasioni non erano scomparse.
Erano lì.
Ci aspettavano.
Forse non tutte diventeranno la nostra strada.
Forse alcune saranno soltanto tentativi, esperienze, piccoli passaggi.
Ma credo che abbiamo il dovere d’amore verso noi stessi di avvicinarci.
Di provare.
Di non rinunciare prima ancora di aver guardato davvero.
Perché la vita continua a offrirci possibilità.
Ogni giorno.
E noi non dobbiamo afferrarle tutte.
Dobbiamo soltanto imparare a riconoscere quelle che fanno vibrare qualcosa dentro di noi.
Poi, con dolcezza, liberare le mani da ciò che ci trattiene.
E allungarle verso ciò che ci sta chiamando.
Oggi riconosco che la vita continua a mostrarmi strade, anche quando la paura restringe il mio sguardo.
Oggi mi lascio incontrare dalle possibilità che arrivano inaspettate e dal coraggio gentile di avvicinarmi.
Oggi sciolgo un nodo e faccio spazio alla vita. 🌸
Dal mio Cuore al tuo
Isabel





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