La gentilezza verso noi stessi 🌸
- Isabel

- 30 ott
- Tempo di lettura: 2 min
Ci sono momenti — nella vita come sul tappetino — in cui ci troviamo in una posizione scomoda.
Un punto in cui il corpo o il cuore si ribellano, in cui ogni fibra sembra voler fuggire.
Eppure, proprio lì, in quell’istante di resistenza e disagio, abbiamo una scelta:
possiamo combattere contro noi stessi, oppure possiamo imparare a essere gentili.
Essere gentili verso di noi non significa arrenderci, ma accoglierci.
Significa respirare nel modo più leggero e sottile possibile, lasciare che il respiro diventi carezza, che attraversi il corpo come un soffio, che ci ricordi che anche nel dolore, anche nel disagio, possiamo ritrovare delicatezza.
“Talk to yourself like you would to someone you love.”— Brené Brown
[Parla a te stessa come parleresti a qualcuno che ami.]
A volte dimentichiamo che le parole che rivolgiamo a noi stessi hanno un peso ... che la voce interiore che ci accompagna ogni giorno può essere dura o dolce, spietata o compassionevole.
E allora, come parleremmo a qualcuno che amiamo profondamente?
Con tenerezza, con cura, con rispetto.
Ecco, impariamo a parlarci così — con lo stesso tono, la stessa presenza, la stessa dolcezza.
La forza risiede in noi, ma non è una forza che spinge o che pretende.
È una forza gentile, la stessa che riconosciamo nel tocco leggero di una mano sulla pelle di un bambino, nella tenerezza di un gesto semplice, nella quiete che segue un respiro profondo.
E allora ricordiamocelo, ogni giorno, quando tutto sembra troppo, quando la salita è ripida, quando ci sentiamo sul punto di cedere: la gentilezza è la via.
È nel modo in cui ci parliamo, nel modo in cui ci ascoltiamo, nel modo in cui ci concediamo di respirare anche nei momenti difficili.
Non dobbiamo essere perfetti, dobbiamo solo ricordarci — nel modo più delicato possibile — di non dimenticarci di noi.
Ti mando tutto il mio Amore e spero tu possa sentirlo.
Isabel
🌸













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